Ecobonus

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Ecobonus 110%

Il Decreto Rilancio ha portato con l’art. 119, al 110% l’aliquota di detrazione per le spese documentate e rimaste a carico del contribuentesostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo in relazione a determinati interventi destinati:

  • ad incrementare l’efficienza energetica degli edifici (ecobonus);
  • alla riduzione del rischio sismico (sismabonus);
  • a interventi ad essi connessi relativi all’installazione di impianti fotovoltaici;
  • a interventi ad essi connessi relativi all’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

dal

01/07/2020

casa

60.000

fino a

FAQ

le domande più frequenti
  • le persone fisiche proprietarie di immobili in relazione agli interventi realizzati sui condomini e sulle singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale;
  • gli Istituti autonomi case popolari (Iacp) comunque denominati, adibiti ad edilizia residenziale pubblica;
  • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.

Sono escluse dai superbonus le ”seconde case”, se costituite da edifici unifamiliari mentre rientrano se in condominio, e i fabbricati cielo terra costituiti da un’unica unità immobiliare e di proprietà di soggetti IRES (ovvero persone giuridiche). 

  • soddisfare i requisiti minimi previsti dai decreti del MISE emanati in attuazione dell’articolo 14, comma 3-ter, D.L. 63/2013;
  • assicurare (anche congiuntamente agli interventi legati agli impianti solari fotovoltaici – commi 5 e 6), il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, ovvero se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E), rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata (Classe energetica dell’edificio o di quella delle singole unità immobiliari, ai sensi di D.Lgs. 192/05 smi l’APE non può riferirsi all’intero edificio!).

Nota bene:
I Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono i requisiti ambientali ed ecologici definiti dal Ministero dell’Ambiente volti ad indirizzare le Pubbliche Amministrazioni verso una razionalizzazione dei consumi e degli acquisti fornendo indicazioni per l’individuazione di soluzioni progettuali, prodotti o servizi migliori sotto il profilo ambientale.

a) interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali (non si citano le falde inclinate, aspettiamo chiarimenti!) che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo. La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 60.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017;

b) interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati a condensazione (con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento), a pompa di calore (ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo) o a microcogenerazione. La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 30.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio;

c) interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo e impianti di microcogenerazione. La detrazione è calcolata anche in questo caso su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 30.000 euro.

L’aliquota del 110% si applica anche a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico già agevolati dall’ecobonus, nei limiti di spesa già vigenti per ciascun intervento e a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno dei maxi-interventi (art.119 comma 2).
Ad esempio, anche la sostituzione di infissi e finestre sarà detraibile al 110% ma solo se realizzata contestualmente ad un cappotto termico o all’installazione di caldaie a condensazione e a pompa di calore.

Gli interventi che godranno del superbonus del 110% dovranno essere comunicati all’ENEA, secondo modalità definite in seguito dal Ministero dello Sviluppo economico.
L’ecobonus e il sismabonus al 110% saranno concessi a condizione che la bontà degli interventi sia asseverata da professionisti abilitati, che dovranno anche attestare la congruità delle spese sostenute con gli interventi agevolati.
I tecnici responsabili delle attestazioni e asseverazioni dovranno stipulare una polizza assicurativa della responsabilità civile con massimale adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi oggetto delle attestazioni o asseverazioni non inferiore a 500 mila euro.

Per chi dovesse rilasciare attestazioni e asseverazioni infedeli, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 a 15.000 euro per ciascuna attestazione o asseverazione infedele resa.

Gli interventi, per poter accedere agli incentici,  devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, o il conseguimento della classe energetica più alta. Per dimostrarlo sarà necessario l’attestato di prestazione energetica (APE) ante e post intervento, rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata, una cui copia dovrà essere trasmessa, esclusivamente per via telematica, all’Enea. 

La cessione del credito per l’ecobonus 110% consiste nella cessione del credito maturato, la cifra che verrà restituita al cittadino nell’arco di cinque anni, a intermediari finanziari  quali banche, assicurazioni, o alla stessa impresa che ha realizzato i lavori, che lo incasserà dal fisco.
Ci sarà più burocrazia: bisognerà pagare le fatture con bonifico parlante e inviare per via telematica la documentazione tecnica all’Enea, ma servirà anche una relazione che asseveri la congruità dei costi sostenuti.

Decreto legge n.34

Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19
(Decreto Rilancio)

Link utili

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1 – accorciare – se hai bisogno, di ridurre la profondità di  un ambiente basterà colorare la parete di  fondo con un colore più scuro, che  visivamente avvicinerà la parete.
2 – allungare – Al contrario, se hai bisogno di aumentare la profondità di una camera, mantenere soffitto chiaro e le tre pareti scure darà l’idea di un ambiente più allungato.
3 – abbassare il soffitto – per “abbassare” una stanza sarà sufficiente  colorare di un colore scuro il soffitto  abbasserà otticamente quest’ultimo dando l’impressione di una stanza meno alta.
4 – restringere – colorare le due pareti laterali, accorcerà e restringerà la stanza, sdrammatizzando la parete frontale.

5 – ingrandire – nei corridoi, spesso lunghi e stretti per dare l’impressione di maggior respiro sarà sufficiente colorare con un colore più scuro soffitto e parete  in fondo. Questo darà l’impressione di un  corridoi più largo. 6 – accorciare le pareti – basterà colorare le tre pareti con un colore più scuro nella parte alta.
7 – ampliare – per ampliare la stanza tutto dovrà essere chiaro.
8 – comprimere – al contrario per “comprimere” basterà colorare sia le pareti che il soffitto di scuro.
9 – risaltare – puoi dipingere tutto di scuro e lasciare quella infondo chiara, a contrasto, in  questo caso la parete darà molto risalto a  qualunque elemento metterai lì vicino.

A doctor can bury his mistakes, but an architect can only advise his clients to plant vines.”

Frank Lloyd Wright

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